Residenze internazionali
The Book of the New Words: 21 - 31 agosto 2026 - Parigi, Collective Ma'louba
Home Atlas: 12 - 23 ottobre 2026 - Skopje, Peripetija Production
Procedures for a Functional World: 16 - 29 novembre 2026 - Nicosia, Home for Cooperation
Nell'agosto 2026, also.known.as., il progetto di ricerca artistica curato da Simone Corso e Jovana Malinarić, ha riunito per la prima volta in presenza il cast internazionale di The Book of the New Words: Wael Kadour, Wisam Aftah, Frano Mašković, Selma Alispahić e Ksenija Martinović. Artisti provenienti da Italia, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Serbia e Siria, insieme per nove giorni di residenza a Parigi, ospitati dal Théâtre La Boutonnière, in collaborazione con Collective Ma'louba, uno dei partner internazionali di Conflict Across.
La residenza si è concentrata su un intenso lavoro di traduzione multilingue, inteso non come operazione tecnica ma come pratica situata: ogni performer ha riscritto le battute del proprio personaggio nella propria lingua (italiano, bosniaco, croato, serbo e arabo/siriano) a partire da un testo costruito su fonti documentarie e testimonianze reali. Il fatto che gli interpreti condividano con i personaggi che portano in scena età, provenienza e, in alcuni casi, esperienze dirette di guerra e migrazione, ha reso la traduzione un atto di autorialità culturale prima ancora che linguistica: non un trasferimento di senso da una lingua all'altra, ma una rielaborazione che porta dentro il testo la sensibilità, la memoria e il corpo di chi lo pronuncia. Il risultato è un copione in cui i personaggi si parlano e si comprendono attraverso lingue che non condividono, mettendo in scena la lingua stessa come luogo di incontro (e di attrito) tra conflitto, identità e comunicazione.
Questo lavoro ha aperto anche una riflessione sullo spazio scenico, portando a una scelta destinata a definire l'intera drammaturgia dello spettacolo: il pubblico non assisterà all'azione da un punto di vista esterno, ma ne sarà parte, immerso in un dispositivo pensato per far vivere in prima persona la stessa condizione di ascolto parziale e di comprensione plurale attraversata dal cast durante la residenza.
Il percorso si è concluso con una prima apertura del processo ad alcuni membri di Collective Ma'louba e del Théâtre La Boutonnière, che hanno offerto un primo confronto in vista della prossima tappa: la residenza al Sarajevo War Theatre, anch'esso partner di Conflict Across, che porterà al debutto dello spettacolo.