Negli ultimi anni il conflitto è tornato a occupare uno spazio centrale nell’esperienza collettiva globale. Guerre che si protraggono o si riaccendono ai confini dell’Europa, conflitti irrisolti che attraversano territori e comunità da decenni, guerre commerciali portate avanti con dazi e sanzioni, una rinnovata corsa agli armamenti e un clima di crescente polarizzazione politica e sociale contribuiscono a ridefinire il modo in cui individui e istituzioni si relazionano al presente.
In questo scenario, il conflitto non è soltanto un evento o una condizione eccezionale, ma diventa un orizzonte diffuso che informa linguaggi, immaginari e pratiche quotidiane. È una tensione che attraversa i corpi, le relazioni, i sistemi di produzione culturale, influenzando il modo in cui pensiamo, agiamo e costruiamo narrazioni sul mondo.
Da un punto di vista performativo, se il conflitto ha storicamente costituito il motore della drammaturgia occidentale — come opposizione, scontro, crisi — la sua pervasività contemporanea pone una domanda diversa: come lavorare sul conflitto senza limitarsi a riprodurlo? Come trasformarlo da meccanismo che determina l’azione a materia critica su cui riflettere?
Conflict Across è un progetto di ricerca teatrale che si propone di considerare il conflitto non solo come tema o contenuto, ma come campo di indagine, pratica e processo. Un elemento da attraversare consapevolmente, da scomporre e rimettere in forma, piuttosto che una struttura narrativa data per scontata.
In questa prospettiva, la performance torna a essere uno spazio di “formazione” del reale: un luogo in cui le tensioni possono essere osservate, interrogate e trasformate, attraverso dispositivi artistici che rendono visibili le contraddizioni senza cristallizzarle. Le pratiche performative diventano così strumenti per pensare il conflitto, per abitare le fratture tra contesti, storie e identità, e per immaginare forme di relazione alternative.
Attraverso un percorso di residenze internazionali, scambi con comunità locali e collaborazioni tra artisti e partner che operano in contesti segnati da divisioni e processi di trasformazione, Conflict Across intende creare uno spazio di ricerca condivisa in cui il lavoro artistico possa interrogare il conflitto come esperienza situata, mettendo in relazione pratiche, saperi e prospettive differenti.